Le sfide del food packaging dalle cialde, agli hamburger fino alle torte 

food packaging

Dal food packaging al fast delivery, il nuovo modello di consumo in casa dei cibi in consegna.

Nel mondo del food, la sfida del packaging perfetto consiste innanzitutto nel proteggere il suo contenuto. La sicurezza del cibo, garantita attraverso il food packaging, risente dei nuovi modelli di business che si vanno affermando nel settore del food. Già perché con l’affermarsi del fast delivery, il packaging assolve alla duplice missione di preservare la giusta temperatura dei cibi in consegna (caldi, freddi o a temperatura ambiente) ma al tempo stesso, deve garantire la tenuta dell’aspetto della portata, evitando che giunga all’acquirente deformata nell’aspetto. 

Il nuovo modello di consumo in casa diventa frequente per cibi acquistati presso i ristoranti, i bistrot, le paninoteche e le pasticcerie più trendy del momento e consegnati a domicilio in modo fast. Se prima colazione, pranzo e cena possono essere consumati comodamente in casa grazie al fast delivery anche la pausa caffè si può godere comodamente sul divano, preparando il caffè come al bar, a patto che siano presenti appositi contenitori per cialde e capsule, concepiti per una usabilità immediata che ne agevolano la presa e l’apposizione nella macchina, come se ci trovassimo nella hall di un hotel.  

Il food packaging negli store tra marketing e sostenibilità 

Cosa ben diversa sono le esigenze del packaging collocato sugli scaffali, sia della grande distribuzione sia del commercio al dettaglio. Senza contare che in alcuni settori, come quello dolciario, il food packaging, se ben concepito, diventa elemento di arredo dello store, in grado di stimolare l’immaginazione e l’acquolina del cliente. 

In definitiva il food packaging deve contemplare due macro esigenze: da un lato rispettare gli assiomi del marketing e quindi, garantire un’esperienza globale al consumatore, che attraverso la confezione, non solo apprezza ciò che si appresta a comprare ma è anche stimolato a farlo; dall’altro, il food packaging deve rispondere ai nuovi diktat della sostenibilità ambientale, ricorrendo a materiali riciclabili, cartone e involucri cartacei o a plastiche PET o HDPE. 

Sono due macro esigenze che fanno del food packaging un settore in continua evoluzione per i volumi di pack prodotti ogni giorno e per la necessità di ridurre il loro impatto sulla salute del pianeta. 

Milioni di packaging ogni giorno per gli hamburger nel mondo

Basti pensare a quanti hamburger si consumano ogni giorno nel mondo. Secondo le stime di McDonalds’ sono circa 4500 gli hamburger preparati al minuto (circa 270.000 ogni ora) pari a oltre 6 milioni e mezzo al giorno, dalla sola azienda californiana in tutto il mondo. Mentre se allarghiamo lo sguardo all’intero consumo mondiale di hamburger, sarebbero oltre 50 milioni quelli venduti in modalità fast food. Con questi numeri si comprende bene quanto rilevanza la sostenibilità del pack per questo alimento debba avere, pena l’aggravamento delle cattive condizioni di salute in cui versa il pianeta. 

Il mondo degli hamburger risente della generale tendenza in ambito food ad innalzare la qualità dell’aspetto, oltre che della qualità degli ingredienti, fenomeno che interessa il più ampio settore dei panini. In questo senso, il loro packaging deve essere in grado di preservarli e proteggerli ma allo stesso tempo, di ridurre l’impatto sulla salute del pianeta. Così, ad esempio, l’hamburger da asporto può essere preservato nei cartoncini color avana che trasferiscono al cliente sia la riciclabilità del rifiuto sia la fragranza e la bontà del contenuto. 

Torte e pasticcerie, tra cake design e chimica del dessert

Molto più complicato è il calcolo di quante torte e dolci si producono ogni giorno visto che il loro consumo è correlato a compleanni, onomastici, feste familiari, ricorrenze e celebrazioni di ogni tipo e considerando i 7,8 miliardi di abitanti della terra, arriveremmo anche in questo caso a cifre astronomiche. 

Le torte, inoltre, chiamano in causa il variegato mondo delle pasticcerie, attraversate da profonde trasformazioni che vanno dal cake design alle competenze dei pasticceri contemporanei, sempre più simili a dottori in chimica del dessert, per la necessità di comprendere i principi che regolano i dosaggi di zuccheri, i gas per far lievitare, uova, frutti, cioccolato ed altre spezie. 

In questo senso, il cartone si presenta in pasticceria come un materiale fondamentale per assorbire l’umidità, evitando confezioni forate o bucherellate che esporrebbero i prodotti a dannosi sbalzi di temperatura. 

Per noi di MAF la comprensione dei cambiamenti che intervengono nella preparazione del cibo, è un aspetto fondamentale al fine di costruire un packaging perfetto, in grado di rispondere a tutte le sfide produttive di questo settore. 

Non esitare a contattarci e studieremo per te le soluzioni più rispondenti alle sfide che vorrai lanciarci. 

Scrivici a info@gruppomaf.it o chiamaci allo 089 385010 e incontrerai un nostro esperto di food packaging, pronto a risponderti. 



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