La fustella, lo strumento tipografico per dare forma

fustella

La fustella, lo strumento tipografico per dare forma

L’innovazione nel mondo della tipografia, in particolare con l’avvento dei computer, ha rivoluzionato questo settore. Eppure, c’è uno strumento che resta immutato nel tempo: la fustella. Questo strumento tipografico, infatti, ancora oggi aiuta il settore del packaging, e non solo, a realizzare forme altrimenti impossibili. Scopriamo meglio cos’è la fustellatura e con quali strumenti si realizza.

Che cos’è la fustellatura

La fustellatura è un processo di taglio impiegato per ottenere profili molto precisi e forme anche molto complesse tutte uguali fra loro. Le fustelle furono introdotte nella metà del ‘900, nell’industria  calzaturiera per sagomare il pellame delle calzature. Successivamente il processo di fustellatura è stato impiegato anche su altri materiali teneri, come carta, cartone e persino tessuti. Per effettuare il taglio si fa uso della cosiddetta fustella: un nastro di acciaio, dotato di un profilo tagliente, che viene sagomato secondo le esigenze di forma. Questo cordone di acciaio, poi, viene montato sulla fustellatrice, che cambia a seconda del tipo di fustella.

Tipi di fustella: piana, rotativa, forgiata

Come detto, non esiste un solo tipo di fustella. Sostanzialmente, la differenza fra i vari tipi di fustella dipende dal supporto su cui viene montato il profilo tagliente. In particolare, esistono:

  • fustelle piane: il tagliente è montato su un piano in legno;
  • fustelle rotative: il tagliente è montato su un cilindro in legno;
  • fustelle forgiate: il tagliente e il suo supporto sono forgiati in un unico pezzo.

Fustella piana o fustella americana

fustella piana

La fustella piana, anche detta fustella americana, è la più semplice delle fustelle, nonché la più utilizzata in tipografia. Essa prevede un tagliente montato su un piano di legno. La fustella piana, che essenzialmente è una fustella per carta, è utilizzata principalmente negli scatolifici.

La fustella può anche prevedere un altro tipo di profilo, non tagliente. Questo, in gergo chiamato cordonatore, ha la funzione di snervare il materiale in corrispondenza di bordi da piegare. Grazie a questo, la lavorazione sarà più precisa e semplice. In alternativa a questo, poi, esiste anche un’altra tipologia di lama che prende il nome di mezzotaglio. Più bassa di un tagliente classico, la mezzotaglio penetra il materiale solo per una parte del suo spessore.

Fustella rotativa

fustella rotativaLa fustella rotativa è un altro tipo di fustella, simile a quella piana, da cui si differenzia per il supporto cilindrico. I taglienti, nel caso della fustella rotativa, sono fissati su un cilindro in legno, solitamente realizzato in multistrato di betulla. Le fustelle rotative, anch’esse fustelle per carta, sono quindi montate su fustellatrici dotate di un rullo trascinatore. A differenza della fustellatrice piana, che utilizza un sistema di apertura e chiusura, la fustellatrice rotativa riesce a lavorare volumi maggiori in tempi più brevi.

Fustella forgiata

fustella forgiataL’ultima tipologia di fustella è la fustella forgiata. In questo caso, come dice il nome stesso, la fustella non è realizzata in legno e acciaio, ma solamente in acciaio. Si tratta infatti di una fustella per cuoio, plastica o altri materiali di spessore e durezza maggiore rispetto a carta e cartone. Non è raro nell’uso di fustelle forgiate l’impiego di fustellatrici idrauliche, che consentono il taglio di spessori maggiori.

Come si realizza una fustella

La prima operazione per realizzare una fustella è la progettazione di ciò che si vuole ottenere. La fustellatura serve per produrre un biglietto da visita, per una scatola in cartone oppure per un pezzo di pelle da impiegare in lavorazioni successive. A seconda di questo, evidentemente si determinerà il tipo di fustella più adatta allo scopo. Anche i volumi determinano il tipo di fustella. Per volumi piuttosto piccoli, solitamente si utilizzano fustelle piane mentre per volumi maggiori si preferiscono le fustelle rotative.

Terminata questa fase, inizia la seconda: la progettazione della fustella vera e propria. Al giorno d’oggi, i sistemi più all’avanguardia fanno uso di macchinari basati su software cad, che consentono il taglio al laser della base in legno e la sagomatura del profilo di taglio. Ottenute le lame, i cordonatori e i mezzotaglio necessari, un operatore procederà al montaggio delle fustelle. Oltre alla lame, sul legno vengono fissati anche dei tamponi di gomma che aiutano il foglio a staccarsi dopo il taglio. A questo punto la fustella è pronta.

Gli usi della fustellatura

Le fustellature, come abbiamo visto, sono estremamente utili. Trovano numerosi impieghi, dall’industria tipografica, per la realizzazione di cartelline, brochure e molto altro. Le fustelle, poi, vengono impiegate anche per l’industria delle scatole, in particolare per la realizzazione di packaging. In passato, la fustellatura è stata utilizzata anche nell’industria dell’abbigliamento per tagliare i tessuti che poi sarebbero stati utilizzati per confezionare gli abiti. Ancora oggi, invece, la fustellatura viene utilizzata nel settore della pelletteria, per ritagliare le forme che serviranno poi per la realizzazione di scarpe, borse e altri oggetti in pelle.

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